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I PIZZI

Il merletto o pizzo o trina è una particolare lavorazione dei filati per ottenere un tessuto leggero, prezioso e ornato. Può essere realizzato a mano o a macchina.

Il merletto REALIZZATO A MANO, a seconda dello strumento utilizzato per la lavorazione, può essere:

a TOMBOLO: con bastoncini detti fuselli
pizzo a tombolo Elite

ad AGO:
il RETICELLO che si ottiene sfilando un tessuto di base lasciando solo pochi fili della trama e dell'ordito su cui si costruiscono punto dopo punto una serie di motivi per lo più geometrici
pizzo a reticello Elite

il FILET è un tipo di merletto dalla caratteristica quadrettatura che si presenta come una rete sulla quale risaltano motivi geometrici ricamati a punto rammendo o punto vela
pizzo a filet Elite

il PUNCETTO è un pizzo ad ago tipico della Valsesia.
È particolarmente adatto ad ornare tessuti quindi è usato come bordo per tovagliette, centrini, fazzoletti ma soprattutto in passato ha arricchito paramenti sacri e tradizionali costumi locali.
Il puncetto è caratterizzato dalla geometricità dei suoi schemi e dalla bellezza delle sue simmetrie.
È composto da una serie di nodi che si effettuano nei due sensi senza girare mai il lavoro e tenendo l'ago con la cruna verso il corpo e la punta verso l'esterno.

a PUNTO IN ARIA

il MERLETTO DI BURANO è uno dei più rinomati merletti al mondo, di tradizione plurisecolare e specifico dell'isola di Burano, nella laguna di Venezia, ove ha sede un celebre museo del merletto.
La tecnica che caratterizzò la scuola del merletto di Venezia e di Burano fu il punto in aria, eseguito con l'utilizzo di solo ago e filo, senza alcun supporto.
Nei secoli si utilizzarono vari punti, alcuni di essi inventati proprio dalle merlettaie buranelle.
Fra di essi, si ricordano il punto Venezia (così chiamato perché ricorda i ponti della città), il punto Burano (rete eseguita con filo sottilissimo, che ricorda le reti dei pescatori dell'isola), il punto ago, il punto rosa, il punto cappa... .
Tipica del merletto di Burano è la lavorazione rigorosamente ad ago: i merletti originali di Burano si distinguono per l'estrema complessità del disegno e della tecnica esecutiva, l'utilizzo di fili (di cotone, lino, seta, dorati o argentati) molto sottili, e di conseguenza una lavorazione estremamente lunga, per la quale è d'obbligo uno studio ed un'applicazione spesso pluridecennale. senza l'ausilio di strumenti specifici
pizzo a merletto di Burano Elite

il MACRAME' è di origine araba e il suo nome deriva secondo alcuni dalla fusione delle parole "mahrana": frangia e "rame": nodo, che stanno appunto a significare la caratteristica di questo lavoro che è una vera e propria arte, quella di creare degli ornamenti intrecciando ed annodando una serie di fili.

il CHIACCHIERINO è un tipo di merletto costruito con una serie di anelli, nodi e catene. Pizzo da decorazione adatto a bordure, serve a rifinire centrini, tende e colletti. Caratteristici di questa tecnica sono occhielli di filo ricoperti a punto festone e i pippiolini, piccole sporgenze che formano elementi decorativi.
pizzo a chiacchierino Elite

ad UNCINETTO
l'uncinetto è costituito da un normale bastoncino munito a una estremità di un uncino che serve per prendere e guidare il filo. Le origini della lavorazione all'uncinetto sono antichissime e, come nel caso di altre arti tessili, difficili da tracciare, ma sono stati trovati esempi primitivi in ogni angolo del globo, in Estremo Oriente, in Africa, in America del Nord e del Sud ed esempi se ne ritrovano già nella cultura egizia. I filati da utilizzare per il lavoro all'uncinetto possono essere molto differenti per avere effetti diversi. Il cotone e la seta producono un tessuto delicato simile alla tela del ragno, il filato spesso e grosso può essere usato per indumenti e per articoli domestici. Per realizzare lavori creativi e piacevoli si possono usare, oltre il cotone, la lana e la seta, la ràfia, la corda, il lino, la canapa, la juta che da soli o uniti ad altri filati danno risultati insoliti.

I merletti REALIZZATI A MACCHINA si dividono in pizzi Leavers e pizzi Jacquard a seconda dei telai utilizzati per la loro realizzazione.

PIZZI LEAVERS: la denominazione "Leavers" nasce dal nome del telaio su cui questi pizzi vengono realizzati. Si tratta di antichi telai nati in Inghilterra nella prima metà del XIX secolo e successivamente approdati in Francia, a Calais, dove tuttora si trova la maggiore concentrazione produttiva di pizzi pregiati. Caratterizzati da un elaboratissimo funzionamento a intrecci di trama e ordito, la capacità dei telai Leavers di lavorare con un numero molto elevato di fili fa sì che i pizzi che ne nascono si distinguano per l’alta definizione del disegno e una particolare finezza.

PIZZI JACQUARD: la denominazione "Jacquard" deriva dal nome dato alla famiglia di telai nata in Germania dopo la seconda guerra mondiale. Caratteristica è il punto tricot da cui il pizzo nasce, un punto molto più semplice e veloce dell'intreccio di trama e ordito dei telai Leavers, ma da cui risulta un pizzo meno sottile, con un motivo meno definito, un fondo piuttosto uniforme e l'aspetto "piatto" privo di spessore.